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L’Apice del mio Masochismo?

“Mi trovi sadico? Sai, scommetto che adesso potrei friggerti un uovo in testa, se solo volessi. Sai bimba, mi piace pensare che tu sia abbastanza lucida persino ora da sapere che non c’è nulla di sadico nelle mie azioni. Forse nei confronti di tutti quegli altri, quei buffoni, ma non con te. No, bimba, in questo momento sono proprio io all’apice del mio masochismo.”
Bill – Kill Bill Vol.1

Prendete questa frase, prendete questo piccolo monologo con cui Bill spiega tranquillamente alla Sposa perchè sta per piantarle una pallottola in testa, senza riuscire ad ucciderla, dicevo, prendete tutto questo e cambiate soltanto il soggetto usato da Bill.
Metteteci la parola coscienza o anima.
La mia.

E’ così che mi preparo ad affrontare il weekend che porterà a questo fine settimana, certo dalle ultime sporadiche notizie del vostro affezionatissimo son cambiate diverse cose, diverse situazioni, ma alla fine la sottile scia di insoddisfazione latente (o meno) che unisce tutte le vicende del vostro virtual-scribacchino è rimasta preoccupantemente intatta.
Sono tornato, come al liceo, a fare il pendolare con la mitica Canavesana, crocevia di esistenze che ogni mattina si incrociano col treno delle 8.20 stazione-di-Volpiano e arrivo 8.44 stazione-Torino-Porta-Susa, pensieri, parole, un singolare senso di rilassatezza nell’affrontare il piglio della rissa a scendere la mattina e quello della ricerca del posto al ritornare, la sera.
Almeno nel lavoro la situazione appare migliore, di certo non ci andava molto, ma poteva andarci anche molto poco perchè alla fine tutto andasse peggio.

Quello che mi spinge a tracciare una linea, oggi, non è tanto quindi un qualche fatto ecclatante che possa esser o meno capitato, quanto le classiche e forse patetiche considerazioni di chi si appresta, il prossimo 17 febbraio, a tagliare il traguardo stucchevole delle 27 candeline, con in mano lo stesso apparente pugno di mosche dell’anno prima e di quello prima ancora.

Ce la sto mettendo tutta per cambiare le cose, per conquistarmi una fettina (non chiedo tanto) di soddisfatta tranquillità, in barba a chi pensa di conoscermi e mi da del disfattista a prescindere e a tutti quelli che invece che provare a capirmi, una volta tanto, preferiscono liquidarmi con qualche giustificazione mentale. E’ da un pò di tempo che rimango disarmato dall’incapacità che le persone mi dimostrano nel voler “lottare” per me… che non vuol dire niente di troppo narcisisticamente auto-celebrativo, semplicemente un farti capire che ci sono, che voglio poterti dare una mano, come molte volte mi sono trovato, di contro, a fare.
Ho assistito ad una sorta di endemico fuggi-fuggi generalizzato, tanto che sto iniziando a chiedermi se non siano proprio miei l’incapacità e l’errore di fondo nel gestire qualsivoglia relazione interpersonale.

La profonda verità è che oramai non mi aspetto più un cazzo, ho i miei momenti sognanti in cui immagino in un nanosecondo che quando mi sbatto per far cambiare le cose, queste possano effettivamente prendere quantomeno una svolta, deviare nel loro corso, farmi capire che il mio intervento nella realtà produce o genera delle reazioni e non questa immutabile ed immutata calma piatta.
Non è una patetica auto-riflessione portata dalla malinconia associata al mio compleanno, no posso assicurarlo, come Bill assicura la Sposa della veridicità delle sue parole.
Forse sono solo davvero proprio io all’apice del mio masochismo, perchè so che non porta a niente questa strada, ma anche le altre non portano in ogni dove e io sono sinceramente molto stanco, molto stufo… stufo di questo gioco al massacro in cui anche nelle piccole cose mi sembra di leggere uno sberleffo della casualità dell’entropia alla mia persona.
Eccesso di egocentrismo? Pessimismo cosmico? Potete calarvi la vostra maschera ed emettere le vostre bieche sentenze senza cercare di capire o di interessarvi, perchè la gente non è più interessata a capire, solo a dare risposte del cazzo senza accendere il cervello.
La gente… la gente che dice che vali qualcosa e ti sfugge, allora non vali poi così tanto e ti viene da domandarti quanto questo apice del masochismo sia auto-indotto o quanto invece alimentato da forze esterne.

La verità è che nel mio attuale stato io e Bill siamo profondamente diversi, perchè io mi ritrovo a ripetere la sua frase solo a me stesso.