Neil Gaiman – Miti del Nord

Era un po’ che non avevo la tranquillità mentale necessaria per leggermi un libro. Se ve lo state chiedendo, la risposta è sì: ho detto “tranquillità mentale”, perché un libro ha bisogno dell’attitudine giusta per essere letto. Dico qualsiasi libro. Altrimenti suona un po’ come una grottesca presa per il culo verso chi si è sbattuto per scriverlo.

Anyway. Avevo voglia di qualcosa di bello e allora sono andato asappone sul sicuro scegliendo il buon Neil Gaiman che decide di scrivere un libro sulla sua fissa tout-court riguardante la mitologia nordica. Se già nel bellissimo “American Gods” si era intuito l’amore di Gaiman per le figure degli dèi del nord, con “I Miti del Nord” ci chiama a gran voce dalla finestra e ci fa sedere tutti belli belli attorno ad un caminetto dedicando un’intero libro a Thor, Loki, Odino e compagnia.

Quando facevo la terza elementare, una delle cose che più mi piacevano fare era andare a scartabellare sulle enciclopedie a caccia dei miti e delle leggende dell’antica Grecia, salvo poi spaziare anche su quelli dell’antico Egitto e, perché no, dei Maya. Tutto ciò per dire che nella sua intro, quella in cui il vecchio Neil spiega i perché e i percome si sia impuntato a scrivere dei miti e delle leggende del Nord, ci rivedo fortissimo, con feel potentissimi, il me ragazzino che si metteva a disegnare le storie che leggeva. Momento commozione finito qui.

Gaiman scrive un libro che si legge in un baleno (sempre sognato utilizzare il termine “Baleno”, ben fatto Marco) e che scorre sotto i vostri occhi alla velocità con cui Loki puntualmente si inventa una qualche cazzata per cui tutto il pantheon si girerà malissimo, facendo finire la questione in un saltino sempre più vicino al famigerato Ragnarok con toccata des cojones tecnico-tattica.

Sicuramente i puristi, forse, storceranno un po’ il naso per la rivisitazione linguistica con cui viene presentata la narrazione, ma l’attualizzazione generale delle leggende (di cui molte secondarie), secondo il mio modestissimo parere hanno solo il gran effetto dell’umanizzare ancor di più i vari personaggi. Per cui bastano davvero pochissime pagine per considerare i tratti dei vari Dèi un qualcosa di familiare e vicino, un qualcosa effetto “tipo quando per strada vedi uno e dici OH ma questo l’ho già visto for sure!”.

Il libro lo consiglio troppoheni, perché se mai ci fosse bisogno di ricordarvelo, nessuno come Neil Gaiman è capace di scrivere stupende fiabe per adulti.

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