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28 Novembre 2025
Neil Gaiman – Il cimitero senza lapidi e altre storie nere

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Neil Gaiman – Il cimitero senza lapidi e altre storie nere

Neil Gaiman, come sempre, buon vecchio Neil. Come diceva già quel carosello? “Contro il logorio della vita moderna …” ecco. Si adatta perfettamente all’amico Neil. Quello su cui sai poter fare affidamento. Quello che se fosse un rimedio contro la gastrite sarebbe più forte di qualsiasi roba che chirurgicamente ti mettono in giro-pubblicità alle ore pasti. Quello che con le sue favole per adulti ti fa tornare un bambino, ma adulto, consapevole del peso dei tuoi anni ma anche consapevole del fatto che si può essere anche leggeri sotto questo sole. Ho messo la parola “sole” perfettamente a caso, perché questa intro mi stava diventando un po’ cupa e c’era bisogno di luce.

Luce, anche perché dopo le mie ultime letture “noir” e la conseguente messa in discussione della mia persona (aka: “Oddio sto veramente diventando un lettore di romanzi noir?!”) avevo bisogno di quei sapori di casa, di quelle certezze come la raccolta vetro alle 6 del mattino, il tuo treno da pendolare che avrà sempre minimo cinque minuti di ritardo, il corriere che ti suona appena hai messo su un film. Insomma c’era decisamente bisogno dello scrittore che non ti tradirebbe mai e poi mai: Neil Gaiman appunto.

Lo conoscete? Non lo conoscete? Se non lo conoscete, come direbbe la Guzzantiana “Vulvia”: CONOSCEVATELO. E per farlo vi consiglio assolutamente quell’opera superfiga che è American Gods, di cui trovate qui due parole. Il ogni caso Neil Gaiman merita, per la sua capacità di portarti dentro le sue storie, per il modo così convincente del raccontarti, come detto, quelle che a tutti gli effetti diventano dei racconti che vanno a stimolare nel cervello i ricordi e le emozioni di quando da ragazzino leggevi i primi libri che non erano più “da bambino”, ma avevano già quel qualcosa di “proibito” che ti intrigava. E che a volte ti faceva anche sentire un po’ preso male. Tipo sguardo dei cani quando cagano in mezzo ad un prato, per capirci.

“Il cimitero senza lapidi e altre storie nere” è un’antologia di dieci racconti ed una poesia. Dieci racconti che nonostante non rendano giustizia al pieno potenziale che Gaiman è in grado di esprimere (e che ha espresso) con altre opere, scorrono piacevolmente sotto gli occhi, riuscendo ad emozionare, ad intrigare e a rapire quelle parti del lettore che ama lasciarsi sedurre dall’inaspettato e da quello che Freud definiva “il perturbante”. Ho apprezzato particolarmente che ci siano dei racconti che si intrecciano con altri scritti da Gaiman in altre antologie, insomma un bel modo di creare una sorta di “filo narrativo” mai troppo invadente.

In conclusione: libro piacevole, come sempre. Neil che non tradisce, come sempre. Un buon punto di partenza per chi volesse avvicinarsi all’autore e al suo stile, se per caso l’idea di American Gods vi incute qualche sorta di timore reverenziale. Eppure, credetemi, quel libro è veramente una bomba!

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